Il welfare ai tempi del Covid-19: il progetto employee caring di GR Group

In questo periodo caratterizzato da paura e insicurezza sul futuro, in cui le persone si sentono sole e isolate, ci sono aziende virtuose che si prendono cura dei propri collaboratori con iniziative che stanno cambiando il modo di fare welfare. Non solo noti brand e grandi organizzazioni come Valentino e Microsoft, ma anche alcune piccole imprese hanno deciso di realizzare progetti di employee caring nella fase del lockdown.

Nei mesi di marzo e aprile ho contribuito alla realizzazione del progetto Coffee online in un’azienda di 30 dipendenti, GR Group.   

A seguito del DPCM del 1 marzo anche GR Group ha fermato la produzione, ha adottato, dove possibile, lo smartworking e ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione.

GR Group è un’azienda di seconda generazione nel settore della visual/physical communication.

Nata nel 1980, ha superato due crisi, un cambio generazionale e ha modificato la propria offerta dei prodotti-servizi per soddisfare le nuove esigenze del mercato. Questi continui cambiamenti e l’ingresso di nuove persone hanno portato all’indebolimento progressivo del senso di appartenenza e dello spirito di squadra. I membri più anziani ricordano con nostalgia “la GR del Giro d’Italia”, un periodo in cui l’azienda ha affrontato con successo una sfida ambiziosa: brandizzare le carovane della competizione ciclistica più nota e importante del nostro Paese. In quel periodo si lavorava anche di notte e di domenica per vincere insieme la sfida. Molti rimpiangono quei tempi in cui la gente si sentiva parte di un unico progetto, quei tempi in cui c’era la squadra di calcio aziendale, si facevano le grigliate con la proprietà e i colleghi, dove si poteva ridere e scherzare, mettendo da parte o superando i dissapori quotidiani.

Il lockdown rischiava di allontanare (non solo fisicamente) ancor di più le persone. Per questo la direzione ha deciso di intervenire, lanciando un progetto di ascolto per supportare i collaboratori e superare insieme questa nuova sfida.

“In un momento così difficile e incomprensibile come quello che stiamo vivendo, immersi nella pandemia del Covid-19, chiusi nelle nostre case, con molte incertezze sul nostro presente e forse di più sul nostro futuro, vogliamo dare la possibilità a tutti i nostri collaboratori di potersi confrontare, auto-supportare e rispondere ad alcuni quesiti pratici in merito al lavoro stesso. Crediamo che il supporto oggi sia la chiave per superare questa situazione…non sei tu a soffrire, lo siamo tutti.”

Questo è il messaggio che ha voluto trasmettere l’azienda.

 

Il progetto welfare Coffee online di GR Group: obiettivi e modalità

coffee onlineIl progetto, ideato con la psicologa Lucrezia Rampinini, prevedeva la creazione di piccoli gruppi eterogenei con 5-6 persone appartenenti a funzioni diverse.

Lascio a Lucrezia, che ha curato ogni dettaglio del progetto, l’illustrazione degli obiettivi e delle modalità operative.

“L’idea è stata quella di creare una macchinetta del caffè virtuale che sostituisse quella fisica, da proporre una volta a settimana, nella quale ogni persona potesse esprimersi liberamente dando voce al proprio vissuto attuale.

L’obiettivo principale degli incontri era favorire la vicinanza delle persone nel periodo del distanziamento sociale, consentire alle persone di raccontarsi e anche condividere dubbi, paure, ma anche nuove abitudini, suggerimenti.

Ogni gruppo ha effettuato tre incontri, uno a settimana, della durata di un’ora.

Il primo incontro è stato incentrato sugli hobby al tempo del coronavirus ed era volto a creare un clima di fiducia, scambio e ice break. Al termine di questo incontro è stato chiesto a ogni gruppo di darsi un nome e di creare uno spazio su WhatsApp in cui è stato anche condiviso un video di pochi minuti sulla zona di confort.

employer branding tramite whtasappNel secondo incontro ci siamo confrontati sul tema del video, abbiamo parlato della differenza tra la scelta di uscire dalla zona di confort, un cambiamento voluto dall’individuo, e l’imposizione di restare chiusi in casa, un cambiamento imposto dalle circostanze e abbiamo notato come entrambe le vie portino comunque a un cambiamento delle abitudini di ogni persona. Si è cercato di capire le sensazioni provate e cosa di buono c’è in queste nuove abitudini che vorremmo portarci nella futura normalità. Al termine dell’incontro ho proposto di condividere un’immagine all’interno del gruppo WhatsApp. Questa immagine doveva rappresentare un’idea di come sarà il futuro.

Nell’ultimo incontro si è cercato di rielaborare tutto quanto è successo dando spazio a una interpretazione evoluzionistica dell’accaduto per fare tesoro degli aspetti di trasformazione che questo periodo ci ha imposto. L’obiettivo finale era la regolazione continua delle nuove abitudini e dei nuovi modi di fare, il confronto sulle cose che ci ha portato via il Covid-19 ma anche sulle lezioni apprese in questo periodo: molti hanno anche rivisto le proprie priorità.”

Oltre ad offrire questi spazi di ascolto e confronto abbiamo anche organizzato incontri più informativi in cui io ho risposto a domande come:

  • Chi mi può aiutare per sospendere le rate del muto?
  • Quali congedi posso richiedere?
  • Quale sarà il mio stipendio in cassa integrazione?

 

Comunicare un’iniziativa di welfare  

Nella mia esperienza di consulente e di HR manager in outsoucing ho capito che la comunicazione di un’iniziativa di welfare aziendale è determinante per il suo successo. In questo caso la comunicazione del progetto ha giocato su tre aspetti: emozionale, motivazionale e razionale.

E l’adesione quasi totale da parte del personale di GR Group (solo 2 persone non hanno partecipato) ci ha dimostrato che il messaggio è arrivato forte e chiaro.

 

I risultati del progetto… in GR Group

Con questo Coffee online le persone hanno scoperto qualcosa di nuovo dei colleghi, si sono supportate a vicenda e si sono aperte come mai era successo. Il fine ultimo era quello di creare un clima di collaborazione e supporto che potesse essere la base per affrontare la fase della ripartenza con una grinta in più. La strada è ancora lunga, ma la motivazione è tanta e forse aver aperto le porte delle proprie case a colleghi, che magari prima si salutavano solo per necessità, ha iniziato a smuovere gli animi.

Questa esperienza ha avvicinato le persone e parzialmente riacceso il vecchio spirito di gruppo.
Durante gli incontri, più e più volte le persone hanno parlato di come stanno vivendo i loro amici/parenti la situazione. Il quadro che è emerso rappresenta realtà dove le persone sono state lasciate a casa in modo più o meno improvviso e dove il dialogo è solo fra pochi colleghi. Nel terzo incontro dedicato al tema della visione del futuro prossimo, tutti si sono dimostrati poco preoccupati per GR, con la ferma convinzione che si ripartisse. La maggior parte delle persone ha raccontato GR Group come se fosse un’azienda differente, in parte unica.

Ora GR Group ha ripreso l’attività e gli incontri sono stati momentaneamente sospesi, ma stiamo già progettando la seconda fase del progetto. Oltre a migliorare lo spirito di squadra ora si intende puntare a una riorganizzazione dei processi e al miglioramento dei flussi di comunicazione.

Quella di GR Group è un’iniziativa di welfare aziendale che va al di là delle classiche logiche di convenienza economica, è un esempio di employee caring che abbiamo progettato a partire dai valori e dagli obiettivi aziendali, tenendo conto dei bisogni delle persone in un momento difficile.

Vuoi realizzare anche tu un progetto di employee caring su misura per la tua azienda? Vuoi un supporto per comunicarlo in modo efficace? Contattami!